E CHIRURGIA RIGENERATIVA

La rigenerazione dei tessuti è nell'uomo un processo fisiologico di rinnovamento cellulare necessario per la sua sopravvivenza. Per alcuni tessuti il ricambio è più rapido e per altri più lento, ma continuamente cellule giovani sostituiscono cellule vecchie del nostro organismo.

La Medicina e la Chirurgia Rigenerativa sono oggi aree di interesse dedicate allo studio della riparazione e rigenerazione di organi e tessuti utilizzando componenti cellulari dell'organismo quali fattori di crescita leucopiastrinici e .


CURARSI COL PROPRIO SANGUE

Numerosi sono gli articoli medico-scientifici di Medicina e Chirurgia Rigenerativa, di terapie innovative, ne parliamo con il prof. , presidente della , Società Italiana di Medicina e Chirurgia Polispecialistica, di cosa si tratta?

La Medicina e Chirurgia Rigenerativa, sin dal suo esordio negli anni '80 ad opera di David Knighton e Max RE, ha rivoluzionato il modo di curare, non più sostituendo ciò che non funziona, ma stimolando e sostenendo le capacità intrinseche del corpo a rigenerarsi e a guarire da solo, anche mediante sostituti e presidi capaci di fondersi con esso. Nell'ultimo decennio, si è diffuso l'impiego di fattori di crescita piastrinici quali componenti del sangue ad uso topico per lo stimolo riparativo/rigenerativo tessutale in numerose specialità cliniche. E' possibile, quindi, curarsi utilizzando elementi presenti nel nostro sangue.

In ambito europeo e italiano in particolare, gli emocomponenti ad uso topico sono parte, per legge, della medicina trasfusionale e pertanto sottoposti alla regolamentazione della stessa e solo recentemente, previa convenzione con la azienda sanitaria territorialmente competente, possono essere preparati in strutture esterne non dotate di servizio trasfusionale.

Ci si può curare col proprio sangue, ma quali sono le indicazioni terapeutiche?

Attualmente vi sono delle indicazioni consolidate e sostenute da un gran numero di studi e che possono sostanzialmente ricondursi agli impieghi riguardanti la riparazione di:

  • ULCERE: ferite di difficile guarigione vascolari, diabetiche, neuropatiche, da traumi, da pressione, da radionecrosi, vasculitiche, trattamento dei monconi di amputazioni, facilitazione dell' attecchimento di innesti cutanei, guarigione della deiscenza di ferita sternale in cardiochirurgia.
  • In campo ODONTO-MAXILLO FACIALE: Chirurgia implantare, Rialzo del seno mascellare, Parodontopatie, elevazione margine alveolare, autotrapianto di mucosa orale, Interventi di ricostruzione mandibolare, Trattamento chirurgico delle brecce alveolari,Trattamento delle fistole oronasali.
  • In CHIRURGIA ORTOPEDICA: Trattamento delle pseudoatrosi anche a “cielo coperto”, Pseudoartrosi con perdita di sostanza con innesto osseo, Fratture complesse, Riempimento di cisti ossee, Tendinopatie – fasciti, Riparazione delle lesioni condrali articolari (ginocchio, anca)
  • In OCULISTICA: ulcere corneali, disepitelizzazione della cornea.

Vi sono poi utilizzazioni sostenute da letteratura, ma non validate secondo i criteri della Medicina Basata sulle Evidenze. Tra queste, gli impieghi in chirurgia plastica, otorinolaringoiatria, neurochirurgia ed in Medicina Estetica

In CHIRURGIA PLASTICA e MEDICINA ESTETICA, rivitalizzazione volto, decolleté, trattamento cicatrici, lifting, in sinergia con lipofilling, nel rinfoltimento dei capelli da alopecia androgenetica.

Tante le indicazioni terapeutiche, ma qual è lo scopo del trattamento?

Lo scopo del trattamento consiste nel mimare il processo fisiologico della riparazione tessutale, apportando dall'esterno nella sede della lesione gli elementi fondamentali che concorrono alla riparazione dei tessuti. I componenti del sangue ottenibili con opportuno prelievo sono quelli che apportano dei fattori di crescita: principalmente le piastrine concentrate, ma con opportuna tecnica e/o adeguata entità del prelievo, anche la componente leucocitaria, in particolare quella monocitaria.

Il plasma fornisce altri elementi come fibrinogeno e proteine in grado di incrementare il movimento delle cellule.

Affinché il trattamento sia efficace e sicuro, qual è l'iter da seguire?

E' importante l'indicazione e la valutazione dell'appropriatezza del trattamento,tra gli esami ematologici preliminari è sufficiente il solo emocromo da cui dipende la valutazione di idoneità al prelievo, il consenso informato la scelta della tecnologia/metodo da utilizzare, approntamento del prodotto l'eventuale conservazione del prodotto e/o aliquote dello stesso e i controlli di qualità.

Il tutto deve svolgersi in Ambiente Medico autorizzato con ambulatorio prelievi, Ambulatorio per l'applicazione: ulcere, infiltrazioni o in ambiente Ospedaliero.

Ci ha descritto le indicazioni terapeutiche per l'utilizzo efficace e sicuro di componenti del sangue, ma oggi qual è l'ambito di impiego maggiormente diffuso?

Attualmente l'ambito di impiego più diffuso del prodotto è la rivitalizzazione/riparazione delle lesioni cutanee, ulcere, strutture tendinee e legamentose, questo è quanto emerso anche dai contributi scientifici del Dott G. Caloprisco al 1° Congresso Nazionale della SIMCRI, Società Italiana di Medicina e Chirurgia Rigenerativa Polispecialistica, tenutosi a .


AREE DI INTERESSE 

L'operatività della Medicina e Chirurgia Rigenerativa è finalizzata a indurre cellule e tessuti a rigenerarsi mediante l'utilizzo di componenti cellulari dell'organismo, quali fattori di crescita leucopiastrinici e scaffold biocompatibili e rappresentano il risultato della ricerca di alternative alle estese perdite di sostanza o di funzione di tessuti e organi danneggiati, traumatizzati o invecchiati

La Medicina e Chirurgia Rigenerativa fonda il suo studio sull'impiego dei materiali biologici, sul gel piastrinico e sulle che hanno la proprietà di indurre la migrazione nei tessuti danneggiati per ripararli.

Per il potenziale proliferativo e per la loro versatilità, le cellule adulte trovano ampia applicazione nella rigenerazione dei tessuti. In particolare, sono utilizzate le mesenchimali prelevate dalla cresta iliaca del midollo osseo o anche dalla frazione stromale vascolare del tessuto adiposo.


COSA E COME SI CURA OGGI
Perché si utilizza il termine “rigenerazione”, di cosa si tratta? Ne parliamo con il , presidente della SIMCRI, Società Italiana di Medicina e Chirurgia Rigenerativa Polispecialistica.

La Rigenerazione dei tessuti è un processo fisiologico naturale, indispensabile alla sopravvivenza, infatti nel nostro organismo continuamente, cellule giovani sostituiscono quelle invecchiate, si pensi ad esempio alle cellule del sangue o della pelle.

La Medicina e la Chirurgia Rigenerativa si basano proprio sulle capacità rigenerative dell'organismo, utilizzando in particolare componenti cellulari, quali fattori di crescita e biomateriali, sia singolarmente che in associazione, in base alla patologia da trattare.

Quali sono le indicazioni terapeutiche?

Rappresentando l'ambito più promettente e insieme rivoluzionario della moderna Medicina, trova numerose indicazioni nell'accelerare i processi di guarigione, in particolare per la riparazione dei tessuti molli, della parete addominale, nel trattamento delle ulcere trofiche, la ricostruzione delle articolazioni, la riparazione dei tendini la riduzione del dolore post-operatorio in Chirurgia generale ed in Chirurgia Vascolare per le ischemie critiche non rivascolarizzabili, in Ortopedia (perdita /sostituzione di osso) ed anche in Chirurgia maxillo-facciale ed Odontostomatologia,in Chirurgia Plastica ed in Medicina Estetica, oltre che in Ginecologia ed in Oculistica.

Ci può fare una panoramica sulle aree di studio della Medicina e Chirurgia Rigenerativa?

Materiali biologici, gel piastrinico e cellule staminali rappresentano le aree di studio della Medicina e Chirurgia Rigenerativa. Lo studio dei biomateriali risale all'inizio secolo, ma solo grazie al perfezionamento delle tecniche di bioingegneria tissutale, il loro impiego si è diffuso notevolmente. I biomateriali possono provenire da tessuti biologici di origine animale (derma porcino, pericardio bovino, equino), umana (come la cute da cadavere) o dalle piante (che contengono cellulosa e collagene), possono anche essere di origine sintetica o ancora composita. La differente provenienza comporta differenti proprietà e caratteristiche, e quindi diverso impiego clinico.

E cosa ci dice del gel piastrinico?

Il Gel Piastrinico proprio grazie all'intrinseco contenuto di fattori di crescita, è il più utilizzato nella rigenerazione tessutale. Inizialmente, la sua applicazione è stata in campo odontostomatologico, successivamente estesa anche in ortopedia e in altri ambiti specialistici, per la terapia di patologie caratterizzate da deficit dei processi di riparazione. Negli ultimi anni è stato effettuato un diffuso impiego clinico del concentrato piastrinico nella terapia delle ulcere a diversa eziologia.

Oltre ai biomateriali e al gel piastrinico, un'altra area di studio della Medicina e Chirurgia Rigenerativa è rappresentata dalle cellule staminali: quali sono le loro proprietà e dove si possono trovare?

Il terzo e più delicato ambito di interesse della Medicina e Chirurgia Rigenerativa è rappresentato dalle cellule staminali, presenti oltre che nell'embrione, nei soggetti adulti, nei quali si possono trovare, nel midollo osseo ma anche nel tessuto adiposo, in quello muscolo-scheletrico, nella cute e nel periostio. Le cell ule staminali hanno la proprietà di indurre la migrazione nei tessuti danneggiati per ripararli. Nel nostro organismo le cellule, pur originando da una prima cellula, sono tante e diverse. Il complesso processo che porta alla comparsa di cellule dotate di forma e funzione si chiama “ differenziazione”. E' in virtù della differenziazione che da una cellula capace di trasformarsi in mille modi diversi derivano miliardi di cellule, capaci di svolgere una specifica funzione. In realtà, però, cellule dotate di forte potere rigenerativo permangono, sia pure in modesta quantità, nell'adulto, cellule staminali adulte mesenchimali. Queste cellule staminali, che pur essendo adulte sono rimaste indifferenziate, sono in grado di differenziarsi appunto in cellule specializzate di vari tessuti. E' necessario però trattarle con minime manipolazioni o con più estensive manipolazioni, e questo è possibile solo in Cell Factory autorizzate, prima di reinserirle nell'organismo. Per il potenziale proliferativo e per la loro versatilità, le cellule staminali adulte trovano ampia applicazione nella rigenerazione dei tessuti. In particolare, sono utilizzate le mesenchimali prelevate dalle ossa del bacino o anche dal tessuto adiposo.

Tante le applicazioni convalidate di Medicina e Chirurgia Rigenerativa, ma per quelle in via sperimentale cosa è sicuro per il paziente?

Oltre le attuali numerose applicazioni in ambito della Medicina e Chirurgia Rigenerativa, tantissime altre possono essere sviluppate, è necessario però porre particolare attenzione, anche nella programmazione di protocolli di studio, al rispetto della normativa vigente, alla correttezza etica, all'efficacia terapeutica e non ultima per importanza all'utilità sociale.


INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Numerose sono le indicazioni terapeutiche: in Chirurgia Generale (utilizzo dei materiali nelle laparotomie ripetute); Chirurgia Vascolare (vaste ulcere); Ortopedia (perdita/sostituzione di osso); Chirurgia maxillo-facciale ed Odontostomatologia (sostituzione di osso); in Chirurgia Plastica e Medicina Estetica, in Ginecologia ed in Urologia.

Dall'esigenza di riunire Specialità differenti che condividono l'utilizzo di biomateriali, fattori di crescita e staminali, è nata la Società Italiana di Medicina e Chirurgia Rigenerativa Polispecialistica (SIMCRI). Molteplici sono gli obiettivi dell'associazione: innanzitutto, favorire la diffusione e la Cultura in Medicina e Chirurgia Rigenerativa, concorrere alla formazione di giovani medici in un'ottica multidisciplinare, promuovere la ricerca, anche attraverso borse di studio, contribuire alla definizione di linee guida e protocolli.